Archivi tag: poesie

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Hai ragione: sono uno

sbadato. Ma la questione

non è smarrirti nel passato.

Il disastro, te lo assicuro,

è che il tuo ricordo

si è perso nel futuro.

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All’amica distante

Me la vedo adagiata mentre legge

(senz’altro qualche russo, esiliato

o fuorilegge) vestita come tutte le altre

sere: sigaretta light e mutandine nere.

 

Avrà in mano Majakovskij? o Fuga da Bisanzio?

o poesie della Valduga? Ahi, queste

le danno un languore, un’indolenza…

Quelle mutandine strette? Si può

certo fare senza. L’amica pensa a me,

lontano. Al posto di Iosif Brodskij,

ci vorrebbe la mia mano.

 

Insomma dai, in quel piccante

frangente, il libro galeotto ha poco senso,

lo vedo scivolare e cadere

lentamente. Tocca alla letteratura

delle dita lente.

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A un angolo di strada

il sorcio albanese svicola

e scantona imbacuccato

nella propria antipatia.

Due bottoni per occhietti,

la coda fra le gambe:

la paura è una cicca scroccata

sul fondo della tasca.

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Con una biro nera

ho unito i nei

sulla tua schiena.

C’era la scritta:

“Solo la mia bellezza

eguaglia la tua pena”.

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Tutti i giorni all’una

nel tepore invernale

del bar alluna il candore

tremolante di un’egra

megera, vecchietta-giacometti

tutta fil di ferro. Ordina un’unica

coppa di bianco bollicine

glu glu glu bevuta

che pare infinita. Giù,

tutta d’un fiato. La vita.

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Nel tratto del silenzio

cerco il tuo autoritratto:

la trasparenza dell’assenza.

Trovo la materia al tatto,

la sudicia consistenza

di uno straccio.

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Le mie parole ti bagnano:
a fior di labbra come
l’acqua languono e
modellano il tuo angolo
di corpo. Sei la sponda
sulla quale l’onda
della lingua scivola.
Le mie parole ti amano
timida, lasciva.

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